Home › Guide › Scontrino elettronico per il regime forfettario
Il regime forfettario semplifica l'IVA, ma non elimina l'obbligo di certificare i corrispettivi. Chi vende beni o servizi a privati senza emettere fattura deve emettere lo scontrino elettronico. La buona notizia è che non devi comprare il registratore di cassa: basta il telefono.
Sì. La legge 190/2014 che istituisce il regime forfettario esonera dall'IVA e da molti adempimenti, ma mantiene espressamente l'obbligo di certificazione dei corrispettivi. Dal 2020 questa certificazione avviene con la memorizzazione e trasmissione telematica, quindi con il documento commerciale (scontrino elettronico). Restano le sole esenzioni dell'articolo 2 del DPR 696/1996, che riguardano categorie specifiche (ad esempio tabacchi, giornali, alcune cessioni in forma ambulante) e vanno verificate caso per caso con il commercialista.
L'alternativa è emettere fattura per ogni operazione: in quel caso lo scontrino non serve. Per chi ha pochi clienti al mese può andare bene; per chi incassa più volte al giorno da privati, raccogliere i dati di ciascuno è impraticabile.
Chi ha appena aperto la partita IVA in regime forfettario di solito ha volumi bassi e costi da tenere al minimo. Spendere 500-1.000 € di registratore telematico, più la verificazione biennale e l'assistenza, per emettere pochi scontrini al giorno, è un costo fisso che pesa più dell'imposta sostitutiva. La procedura web dell'Agenzia delle Entrate è gratuita e Scontrino Easy la rende utilizzabile in pochi secondi dal telefono: 50 € l'anno, dopo 10 scontrini di prova gratuiti.
Scontrino Easy usa la procedura ufficiale "Documento Commerciale online" dell'Agenzia delle Entrate, la stessa che potresti usare a mano dal portale Fatture e Corrispettivi. L'app la automatizza: tu digiti l'importo, l'app compila e trasmette il documento in pochi secondi e il corrispettivo risulta già memorizzato e inviato. Niente chiusura giornaliera, niente verificazione periodica, niente registratore da comprare.
Nessuna carta di credito. Scarichi l'app, inserisci le credenziali dell'Agenzia delle Entrate e sei operativo. Poi, se ti serve, 50 € l'anno per tutta la partita IVA, su tutti i dispositivi che vuoi.
SCARICA L'APP ACQUISTA (50 €/ANNO)No. Se certifichi ogni operazione con fattura, lo scontrino non serve. Lo scontrino sostituisce la fattura per le vendite a privati che non la richiedono.
No. Riporta il corrispettivo come operazione non soggetta a IVA ai sensi della legge 190/2014. Nell'app lo configuri una volta sola.
Le credenziali Fisconline a tuo nome (si ottengono con lo SPID in pochi minuti, la guida è nella sezione Domande), uno smartphone e l'app. Niente altro.
No. Cambi l'impostazione del regime e le aliquote IVA nel listino: il documento commerciale è lo stesso.